NO ALLA CHIUSURA DEL LABORATORIO DI ANALISI
DECISA DALLA MANAGER ASL ILDE COIRO
La Dott.ssa COIRO, manager ASL, nominata dal Presidente Marrazzo, con proprio atto n. 381 del 30.05.2008, ha deciso la definitiva chiusura del laboratorio di analisi dell’Ospedale di Fondi entro e non oltre il mese di giugno 2009.
Tutti i concittadini devono essere impegnati a difendere la permanenza del laboratorio d’analisi presso il San Giovanni di Dio che ha rappresentato, sino ad ora, un servizio di assoluta eccellenza per Fondi e per il suo vasto comprensorio individuato anche nei comuni di Sperlonga, Lenola, Monte San Biagio e Campodimele.
Non sarà consentito degradare tale fondamentale servizio, a semplice punto prelievi, poiché ciò comporterà di fatto un lento e progressivo depotenziamento della intera struttura ospedaliera a scapito del servizi offerti.
Il laboratorio analisi rappresenta uno strumento operativo capace di assicurare un apporto tempestivo e di qualità in analitica di laboratorio, considerando prioritaria la centralità del paziente con tutte le sue reali e indispensabili necessità.
Le decisioni irrazionali della manager Coiro, fino ad oggi avallate dal silenzio del Presidente Marrazzo e dei consiglieri regionali di centrosinistra, eletti in Provincia di Latina, contrastano con le direttive politiche del Consiglio Regionale e con le volontà espresse dalle Amministrazioni Comunali del nostro Comprensorio (Conferenza dei Sindaci sulla Sanità dello scorso mese di febbraio).
Cosa dicono i consiglieri comunali del gruppo di Minoranza del nostro Comune? Cosa fanno e dicono i consiglieri regionali Di Resta e Moscardelli del Partito Democratico?
Il mantenimento del laboratorio analisi costituirà una barriera invalicabile per la cui difesa ì comuni di Fondi, Sperlonga, Lenola, Monte San Biagio, Campodimele, saranno chiamati alla mobilitazione per la difesa dei diritti dei cittadini a prestazioni sanitarie degne di questo nome.
FIRMA anche tu la richiesta alla Regione Lazio per evitare la chiusura del laboratorio analisi dell’ospedale di Fondi necessario ed indispensabile presidio di servizi ospedalieri.
CHIUSURA DEL LABORATORIO DI ANALISI
UGUALE
CHIUSURA DELL’OSPEDALE DI FONDI
Gruppo di Maggioranza “Amare Lenola”
Marzo 2009
lunedì 23 marzo 2009
Mozione a favore del Popolo Tibetano
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Lenola
Oggetto: Mozione a favore del popolo Tibetano e per la libertà in Cina
Sig. Presidente,
il 10 marzo scorso è stato ricordato il 50° anniversario dell’insurrezione di Lhasa con la quale il popolo tibetano cerco’ di liberarsi dall’oppressione e dall’occupazione cinese iniziata negli anni ’50.
Come sapete, da quella data, il 10 marzo 1959, il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, e’ costretto all’esilio insieme ad oltre 100.000 tibetani. Nel corso di questi decenni la diaspora tibetana ha rappresentato un esempio encomiabile e costante di tolleranza per la ricerca di una soluzione pacifica al conflitto, avviando contestualmente un processo di democratizzazione interna che ha portato alla costituzione di un Governo e di un Parlamento in esilio. E costante e’ stata, e lo e’ ormai da oltre 20 anni, la richiesta formulata dalla leadership tibetana di ottenere il riconoscimento della piena autonomia, politica, religiosa e sociale per il popolo tibetano, all’interno della Repubblica Popolare Cinese, e non per l’indipendenza del Tibet.
Lo scorso 9 e 10 Febbraio, il Dalai Lama ha visitato il nostro paese per ricevere la cittadinanza onoraria dalle Citta’ di Roma e Venezia. Alcuni parlamentari italiani, hanno avuto modo di incontrarlo in una conferenza organizzata dall’Intergruppo (del nostro Parlamento) per il Tibet. In quell’occasione il Dalai Lama, ha ribadito, come poi ha fatto anche pubblicamente, la propria profonda preoccupazione per la situazione in Tibet e in particolare per l’aumento della repressione cinese che sta portando alla disgregazione della fiducia tra la popolazione di etnia tibetana nei confronti di quella di etnia cinese.
Per questi motivi vi chiedo di inserire nell’ordine del giorno della seduta del prossimo consiglio comunale, la discussione di una mozione sulla questione sino-tibetana e sul rispetto dei diritti umani in Tibet e in Cina.
Proposta di mozione: (in parte tratta dal testo approvato dal Parlamento italiano)
Premesso che:
1)in Tibet è in atto una brutale e violenta repressione da parte del regime cinese di ogni
manifestazione pacifica a favore della libertà e della democrazia in violazione di quanto prevede la
stessa Costituzione cinese, che, all’art. 35, riconosce libertà di parola, di stampa, di riunione, di
associazione, di movimento e di dimostrazione;
2)non è dato conoscere il numero effettivo delle vittime in merito ai gravi fatti accaduti a Lhasa e
segnalati in altre regioni dell’altipiano;
3)il comportamento delle autorità di Pechino è particolarmente grave, a pochi mesi da quelle
Olimpiadi che lo stesso Dalai Lama ha sempre voluto siano occasione per la comunità
internazionale di moltiplicare l’attenzione e gli sforzi per la promozione della democrazia per i
cinesi stessi e per le minoranze oppresse, come i Tibetani, gli Uiguri, i Mongoli, i Falun Gong;
Esprime:
a)solidarietà al popolo tibetano e alla politica nonviolenta di dialogo perseguita dal Dalai Lama nei
confronti delle autorità cinesi per il riconoscimento dell’autonomia del Tibet e delle libertà per tutta
la Cina e le sue popolazioni;
b)solidarietà al popolo Uiguro oppresso da secoli dai diversi regimi cinesi nella regione del Turkestan orientale (Xinjiang) e a tutti gli Uiguri ovunque perseguitati, in particolare a Rebiya Kadeer, Presidente del Congresso Mondiale Uiguro, leader nonviolenta, già detenuta per 6 anni nelle carceri cinesi, e ai suoi due figli Alim ed Ablikim agli arresti ormai da mesi.
Invita
le attuali autorità cinesi a realizzare un effettivo rispetto dei principi sanciti nella Dichiarazione
Universale dei Diritti dell’Uomo e nel Patto sui Diritti Civili e Politici per gli stessi cittadini della Cina e per tutti i popoli attualmente in essa organizzati;
Aderisce
all'Associazione di Comuni, Province, Regioni per il Tibet costituita per iniziativa della Regione
Piemonte e con l'adesione dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani);
Impegna
il Presidente del Consiglio Comunale a trasmettere La presente mozione al Presidente del
Consiglio dei Ministri, ai Presidenti delle Camere, al Dalai Lama, al Governo e al Parlamento
tibetano in esilio e al Presidente del Parlamento Europeo.
Capogruppo di Maggioranza “Amare Lenola” prof. Orlando De Filippis
Oggetto: Mozione a favore del popolo Tibetano e per la libertà in Cina
Sig. Presidente,
il 10 marzo scorso è stato ricordato il 50° anniversario dell’insurrezione di Lhasa con la quale il popolo tibetano cerco’ di liberarsi dall’oppressione e dall’occupazione cinese iniziata negli anni ’50.
Come sapete, da quella data, il 10 marzo 1959, il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, e’ costretto all’esilio insieme ad oltre 100.000 tibetani. Nel corso di questi decenni la diaspora tibetana ha rappresentato un esempio encomiabile e costante di tolleranza per la ricerca di una soluzione pacifica al conflitto, avviando contestualmente un processo di democratizzazione interna che ha portato alla costituzione di un Governo e di un Parlamento in esilio. E costante e’ stata, e lo e’ ormai da oltre 20 anni, la richiesta formulata dalla leadership tibetana di ottenere il riconoscimento della piena autonomia, politica, religiosa e sociale per il popolo tibetano, all’interno della Repubblica Popolare Cinese, e non per l’indipendenza del Tibet.
Lo scorso 9 e 10 Febbraio, il Dalai Lama ha visitato il nostro paese per ricevere la cittadinanza onoraria dalle Citta’ di Roma e Venezia. Alcuni parlamentari italiani, hanno avuto modo di incontrarlo in una conferenza organizzata dall’Intergruppo (del nostro Parlamento) per il Tibet. In quell’occasione il Dalai Lama, ha ribadito, come poi ha fatto anche pubblicamente, la propria profonda preoccupazione per la situazione in Tibet e in particolare per l’aumento della repressione cinese che sta portando alla disgregazione della fiducia tra la popolazione di etnia tibetana nei confronti di quella di etnia cinese.
Per questi motivi vi chiedo di inserire nell’ordine del giorno della seduta del prossimo consiglio comunale, la discussione di una mozione sulla questione sino-tibetana e sul rispetto dei diritti umani in Tibet e in Cina.
Proposta di mozione: (in parte tratta dal testo approvato dal Parlamento italiano)
Premesso che:
1)in Tibet è in atto una brutale e violenta repressione da parte del regime cinese di ogni
manifestazione pacifica a favore della libertà e della democrazia in violazione di quanto prevede la
stessa Costituzione cinese, che, all’art. 35, riconosce libertà di parola, di stampa, di riunione, di
associazione, di movimento e di dimostrazione;
2)non è dato conoscere il numero effettivo delle vittime in merito ai gravi fatti accaduti a Lhasa e
segnalati in altre regioni dell’altipiano;
3)il comportamento delle autorità di Pechino è particolarmente grave, a pochi mesi da quelle
Olimpiadi che lo stesso Dalai Lama ha sempre voluto siano occasione per la comunità
internazionale di moltiplicare l’attenzione e gli sforzi per la promozione della democrazia per i
cinesi stessi e per le minoranze oppresse, come i Tibetani, gli Uiguri, i Mongoli, i Falun Gong;
Esprime:
a)solidarietà al popolo tibetano e alla politica nonviolenta di dialogo perseguita dal Dalai Lama nei
confronti delle autorità cinesi per il riconoscimento dell’autonomia del Tibet e delle libertà per tutta
la Cina e le sue popolazioni;
b)solidarietà al popolo Uiguro oppresso da secoli dai diversi regimi cinesi nella regione del Turkestan orientale (Xinjiang) e a tutti gli Uiguri ovunque perseguitati, in particolare a Rebiya Kadeer, Presidente del Congresso Mondiale Uiguro, leader nonviolenta, già detenuta per 6 anni nelle carceri cinesi, e ai suoi due figli Alim ed Ablikim agli arresti ormai da mesi.
Invita
le attuali autorità cinesi a realizzare un effettivo rispetto dei principi sanciti nella Dichiarazione
Universale dei Diritti dell’Uomo e nel Patto sui Diritti Civili e Politici per gli stessi cittadini della Cina e per tutti i popoli attualmente in essa organizzati;
Aderisce
all'Associazione di Comuni, Province, Regioni per il Tibet costituita per iniziativa della Regione
Piemonte e con l'adesione dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani);
Impegna
il Presidente del Consiglio Comunale a trasmettere La presente mozione al Presidente del
Consiglio dei Ministri, ai Presidenti delle Camere, al Dalai Lama, al Governo e al Parlamento
tibetano in esilio e al Presidente del Parlamento Europeo.
Capogruppo di Maggioranza “Amare Lenola” prof. Orlando De Filippis
mercoledì 11 febbraio 2009
Eolico e Solare a Lenola!? Cosa ne pensate?
Delibera di Consiglio Comunale : Atto di indirizzo generale in ordine alla possibilità di realizzazione di impianti eolici nel territorio comunale di Lenola.
L’Assessore al settore Urbanistica, nonché capogruppo di Maggioranza, prof. Orlando De Filippis, riferisce che il mercato eolico, a livello di potenza installata, di produzione di energia elettrica e di impianti insediati di diverse dimensioni, è in forte crescita e questo a testimonianza dell’efficienza e del valore di questa fonte energetica, nonostante i maggiori costi di produzione attuale rispetto a quelli di tecnologia più tradizionali. La fonte eolica ha ottime possibilità di contribuire in maniera significativa alla diminuzione dell’impiego delle fonti fossili. In Europa la promozione dell’energia alternativa si è avuta con il libro bianco per una strategia ed un piano di azione della comunità che impone il raggiungimento nel 2010 di un tasso minimo di penetrazione delle fonti energetiche rinnovabili nell’Unione Europea del 12%. Il contributo delle fonti energetiche rinnovabili al consumo interno globale di energia dell’unione è del 6%, mentre l’obiettivo è di raddoppiare questa quota entro il 2010. Il settore dell’energia eolica ha registrato straordinari progressi e la sua crescita annua è del 55%. Ciò premesso, va comunque rilevato che la rinnovabilità di una fonte di energia non può essere sinonimo di assoluta compatibilità ambientale. A fronte di un incontestabile beneficio ambientale derivante dal loro utilizzo in sostituzione delle fonti fossili, l’impatto locale delle fonti rinnovabili, comprese quelle eoliche, può essere comunque rilevante e dipende da scelte progettuali.
L’energia eolica è disponibile solo in limitate aree del territorio. In Italia i campi eolici di maggiore interesse sono stati identificati sulla dorsale appenninica. Abbiamo esempi nei comuni delle regioni limitrofe della Campania, dell’Abruzzo e del Molise, dove già sono in funzione impianti eolici e dove le ricadute economiche sui propri territori sono considerevoli. L’impatto ambientale va valutato in tutte le fasi del ciclo di vita di questi impianti, dalla pre-installazione alla dismissione. La eventuale realizzazione di parchi eolici sul nostro territorio deve, dunque, rispondere a determinate peculiarità e garantire i minori impatti possibili sull’ambiente. Oggi sono vari e differenti gli strumenti giuridici e normativi a sostegno delle fonti rinnovabili generali e dell’eolico in particolare, che disciplinano tutte le varie fasi dell’installazione.
L’Assessore pertanto, propone di votare questa delibera di indirizzo generale, per l’eventuale installazione sul nostro territorio di impianti di fonti energetiche alternative, quali l’eolico (ed eventualmente il fotovoltaico) che devono rispondere a determinate peculiarità per garantire i minori impatti possibili sull’ambiente.
Il Consiglio Comunale
Premesso che con la legge 1 giugno 2002 n. 120 è stato ratificato il protocollo di Kyoto siglato in data 11 dicembre 1997;
che con la citata legge si dispone di approvare un piano di azione nazionale per la riduzione dei livelli di emissione dei gas serra prevedendo, tra l’altro, il miglioramento dell’efficienza energetica del sistema economico nazionale e un maggior utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili;
che con decreto legislativo 20 dicembre 2003, n. 387, si dava attuazione alla direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili include tra le fonti energetiche rinnovabili non fossili, l’energia eolica;
che l’art. 12 del citato Decreto detta norme in materia di razionalizzazione e
semplificazione delle procedure autorizzative;
che la produzione di energia con impianti eolici potrebbe trovare nella nostra zona numerose possibilità di realizzazione in quanto sul territorio sono presenti bacini, comunali e privati, con caratteristiche ventose di particolare intensità;
che in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili, quella eolica è la tecnologia più matura, peraltro, incentivata dalla normativa comunitaria e nazionale ed indicata come una delle azioni da porre in essere per il rispetto degli obiettivi fissati nella conferenza di Kyoto per la riduzione dell’emissione dei gas serra;
considerato che la realizzazione dell’eventuale parco eolico sul nostro territorio, oltre a contribuire alla produzione di energia pulita con conseguente riduzione di immissioni di gas ad effetto serra con benefici effetti sulla salvaguardia dell’ambiente, comporta anche benefici effetti sulla situazione finanziaria del Comune che potrebbe avere la disponibilità di risorse aggiuntive per interventi di miglioramento in ogni settore della vita pubblica;
udita la proposta di deliberazione dell’idea generale di consentire la realizzazione di un parco
eolico sul territori comunale;
Visto il verbale della Commissione Consiliare Urbanistica e Edilizia Privata del …………..
Udito le posizioni espresse dai consiglieri intervenuti, registrate in audiocassetta;
considerato inoltre che la realizzazione potrà essere avviata solo: 1) dopo che verrà identificata la società che eseguirà l’investimento attraverso bando pubblico e relativa convenzione ; 2) dopo che il progetto sarà sottoposto a tutte le valutazioni previste dagli organismi ed autorità competenti; 3) dopo aver acquisite le autorizzazioni ed i nulla osta da parte delle citate autorità;
visto il D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;
con voti : all’unanimità dei presenti, espressi per alzata di mano,
DELIBERA
Di consentire, per i motivi di ordine ambientale espressi in premessa, la misurazione dei fenomeni eolici medi annuali per l’eventuale successiva realizzazione di
parchi eolici ( e eventualmente anche di centrali a celle solari e altre fonti rinnovabili) nel territorio del comune di Lenola alle condizioni sopramenzionate e secondo le procedure di legge;
di delegare il Sindaco, la Giunta e il Dirigente dell’U.T.C., settore Urbanistica, ognuno per quanto di competenza, per tutti quei compiti previsti dalla normativa vigente per attivare tutte le iniziative necessarie;
L’Assessore al settore Urbanistica, nonché capogruppo di Maggioranza, prof. Orlando De Filippis, riferisce che il mercato eolico, a livello di potenza installata, di produzione di energia elettrica e di impianti insediati di diverse dimensioni, è in forte crescita e questo a testimonianza dell’efficienza e del valore di questa fonte energetica, nonostante i maggiori costi di produzione attuale rispetto a quelli di tecnologia più tradizionali. La fonte eolica ha ottime possibilità di contribuire in maniera significativa alla diminuzione dell’impiego delle fonti fossili. In Europa la promozione dell’energia alternativa si è avuta con il libro bianco per una strategia ed un piano di azione della comunità che impone il raggiungimento nel 2010 di un tasso minimo di penetrazione delle fonti energetiche rinnovabili nell’Unione Europea del 12%. Il contributo delle fonti energetiche rinnovabili al consumo interno globale di energia dell’unione è del 6%, mentre l’obiettivo è di raddoppiare questa quota entro il 2010. Il settore dell’energia eolica ha registrato straordinari progressi e la sua crescita annua è del 55%. Ciò premesso, va comunque rilevato che la rinnovabilità di una fonte di energia non può essere sinonimo di assoluta compatibilità ambientale. A fronte di un incontestabile beneficio ambientale derivante dal loro utilizzo in sostituzione delle fonti fossili, l’impatto locale delle fonti rinnovabili, comprese quelle eoliche, può essere comunque rilevante e dipende da scelte progettuali.
L’energia eolica è disponibile solo in limitate aree del territorio. In Italia i campi eolici di maggiore interesse sono stati identificati sulla dorsale appenninica. Abbiamo esempi nei comuni delle regioni limitrofe della Campania, dell’Abruzzo e del Molise, dove già sono in funzione impianti eolici e dove le ricadute economiche sui propri territori sono considerevoli. L’impatto ambientale va valutato in tutte le fasi del ciclo di vita di questi impianti, dalla pre-installazione alla dismissione. La eventuale realizzazione di parchi eolici sul nostro territorio deve, dunque, rispondere a determinate peculiarità e garantire i minori impatti possibili sull’ambiente. Oggi sono vari e differenti gli strumenti giuridici e normativi a sostegno delle fonti rinnovabili generali e dell’eolico in particolare, che disciplinano tutte le varie fasi dell’installazione.
L’Assessore pertanto, propone di votare questa delibera di indirizzo generale, per l’eventuale installazione sul nostro territorio di impianti di fonti energetiche alternative, quali l’eolico (ed eventualmente il fotovoltaico) che devono rispondere a determinate peculiarità per garantire i minori impatti possibili sull’ambiente.
Il Consiglio Comunale
Premesso che con la legge 1 giugno 2002 n. 120 è stato ratificato il protocollo di Kyoto siglato in data 11 dicembre 1997;
che con la citata legge si dispone di approvare un piano di azione nazionale per la riduzione dei livelli di emissione dei gas serra prevedendo, tra l’altro, il miglioramento dell’efficienza energetica del sistema economico nazionale e un maggior utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili;
che con decreto legislativo 20 dicembre 2003, n. 387, si dava attuazione alla direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili include tra le fonti energetiche rinnovabili non fossili, l’energia eolica;
che l’art. 12 del citato Decreto detta norme in materia di razionalizzazione e
semplificazione delle procedure autorizzative;
che la produzione di energia con impianti eolici potrebbe trovare nella nostra zona numerose possibilità di realizzazione in quanto sul territorio sono presenti bacini, comunali e privati, con caratteristiche ventose di particolare intensità;
che in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili, quella eolica è la tecnologia più matura, peraltro, incentivata dalla normativa comunitaria e nazionale ed indicata come una delle azioni da porre in essere per il rispetto degli obiettivi fissati nella conferenza di Kyoto per la riduzione dell’emissione dei gas serra;
considerato che la realizzazione dell’eventuale parco eolico sul nostro territorio, oltre a contribuire alla produzione di energia pulita con conseguente riduzione di immissioni di gas ad effetto serra con benefici effetti sulla salvaguardia dell’ambiente, comporta anche benefici effetti sulla situazione finanziaria del Comune che potrebbe avere la disponibilità di risorse aggiuntive per interventi di miglioramento in ogni settore della vita pubblica;
udita la proposta di deliberazione dell’idea generale di consentire la realizzazione di un parco
eolico sul territori comunale;
Visto il verbale della Commissione Consiliare Urbanistica e Edilizia Privata del …………..
Udito le posizioni espresse dai consiglieri intervenuti, registrate in audiocassetta;
considerato inoltre che la realizzazione potrà essere avviata solo: 1) dopo che verrà identificata la società che eseguirà l’investimento attraverso bando pubblico e relativa convenzione ; 2) dopo che il progetto sarà sottoposto a tutte le valutazioni previste dagli organismi ed autorità competenti; 3) dopo aver acquisite le autorizzazioni ed i nulla osta da parte delle citate autorità;
visto il D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;
con voti : all’unanimità dei presenti, espressi per alzata di mano,
DELIBERA
Di consentire, per i motivi di ordine ambientale espressi in premessa, la misurazione dei fenomeni eolici medi annuali per l’eventuale successiva realizzazione di
parchi eolici ( e eventualmente anche di centrali a celle solari e altre fonti rinnovabili) nel territorio del comune di Lenola alle condizioni sopramenzionate e secondo le procedure di legge;
di delegare il Sindaco, la Giunta e il Dirigente dell’U.T.C., settore Urbanistica, ognuno per quanto di competenza, per tutti quei compiti previsti dalla normativa vigente per attivare tutte le iniziative necessarie;
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